venerdì, 02 ottobre 2009
Noi artificiosi dai sorrisi genuini,
noi artificiosi dai sorrisi impostati,
noi artificiosi senza sorrisi.
martedì, 01 settembre 2009
Portava a spasso il suo cane maculato, in una mano una sigaretta accesa, e nell'altra un paio di fazzoletti per raccogliere le feci.
La strada era dominata da ciottoli, polvere, zanzare e una curiosa ranocchia che sbucava dai cespuglio verde bottiglia; ai lati macchine parcheggiate.
Era una sera piena di stelle e, dai rami degli alberi la luna rotonda quasi illuminava il campetto di calcio adiacente alla strada.
...
Mentre risaliva la strada un gruppetto di bambini, sui dieci anni circa, farfugliava qualcosa, e più si avvicinava a loro più il groviglio di parole si schiariva e risuonava. Uno di loro prese coraggio e disse, più o meno, urlando: "Ha un cane feroce alle spalle! Si Giri! Eccolo, è lì! Aiuto!"
Un paio di secondi attese prima di voltarsi, forse per il terrore di trovarlo.
Si volse e l'unica cosa che vide furono solo ombre: di macchine, di alberi, di case, di cespugli.
Tutte cose che di sera possono spaventare i bambini, che non furono creduti.
...
Tornando verso casa, scorse poi la nuova ombra. L'ombra di una cosa che non aveva mai notato quella sera, a differenza del gruppetto.
Apparteneva ad un quadrupede da un manto beje e da un musetto marrone.
sabato, 04 luglio 2009
Da piccola ero convinta che se una persona mi prometteva di regalarmi una cosa, quella cosa sarebbe diventata mia e mi avrebbe reso, anche se per breve tempo, la bimba più felice.
Le persone che promettevano aumentavano, e io cascavo sempre più nella loro trappola.
Crebbi e il vizio di cascarci ormai era all'ordine del giorno.
Non era, più, ingenuità . Voleva essere fiducia nel prossimo, cadere per poi dire: ok, la prossima volta andrà meglio, e non solo, quella persona capirà anche di aver sbagliato!
venerdì, 29 maggio 2009
Avendo perso i pensieri della notte passata scrivo cose frammentarie che ricordo:
-quando è troppo, è troppo.
-non vuole trasformarsi in quel coso, ma lo sta già diventando.
-è questione di sguardi.
-meglio tacere.
-sporco.
quando torno a casa i post o li scrivo o me li segno da qualche parte, altrimenti viene fuori uno sfacelo! -_-
sabato, 23 maggio 2009
Avete presente quando scoprite una cosa e ne siete entusiaste?
Quando quella cosa che avete scoperto vi attrae, vi tormenta, vi stuzzica?
Bene.
...iniziate a scoprire tutto sul suo conto, iniziate a fare ricerce e magari (se potete) interagite.
Poi scoprite che non era come ve la immaginavate, ma a voi non importa.
Andate oltre.
Omai siete stati rapiti dalla sua forza magnetica.
Dopo un po' scoprite che esistono altre "cose" simili, per fortuna non uguali, e succede la medesima cosa (ricerche su ricerche, e se ci riuscite interagite).
Il "primo amore" ormai lo avete superato.
Adesso c'è altro da scoprire, da conoscere, altro su cui la vostra curiosità punta.
Poi incontrate di nuovo il "primo amore".
Shock e piacere iniziale poi razionalizzate e le uniche emozioni che vi genera sono nausea e nostalgia.
venerdì, 13 febbraio 2009
...quando la mattina ti svegli,
e non riesci a recuperare i pensieri della sera prima,
del momento tra la veglia e il sonno,
ma vorresti.
(ti senti, quasi come quando non ricordi cosa hai mangiato a pranzo. No è peggio.)
domenica, 09 novembre 2008
Guardi vecchie foto.
L'85% delle persone non le vedi da quando avevi 10 anni.
Il 15% è morto.
Si fanno album fotografici, poi ti costruisci una famiglia tua e quello che ti rimane, o te lo concede tua madre, sono una 15ina di foto di tutti quegli album fotografici, perchè tu sei pronta/o a fare i TUOI album fotografici.
Perchè se poi arrivi a conservare gli album di tua madre allora quel 15% è già scomparso da un pezzo.
Forse è per questo che TI cede quelle poche foto.
Magari anche una in bianco e nero, dove LEI aveva i capelli lunghi e gonfissimi. (era la moda, ma a te piace guardarla e ricordarla così).
...E tu con quella salopette di jeans verde, che sembravi un pistacchio, in fondo ti piaceva indossarla.
Non sei ancora sazia/o, vero?
Ne prendi un altro.
Sfogli le pagine rigide e polverose.
C'è anche tua sorella. In una foto cerchi di strangolarla, mentre lei è ignara. (in posizione CROciale).
toh, tuo padre. Quasi sempre a mezzo busto, infatti non ricordi il perimetro della pancia.
Ma compare sempre con il sorriso, e senza la sua adorata sigaretta.
Poi ti è capitato tra le mani quello sbagliato, dove ci sono gli amici, che LORO non vedono più.
...le fotografie sono un po' come gli amici, poche ma buone.
Trishtess.